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Glossario Filosofico

ACCIDENTE: Nella filosofia aristotelica e medievale, qualsiasi proprieta' che non faccia parte stabilmente e necessariamente di un essere (si contrappone a sostanza). Nel linguaggio corrente, cio' che e' un particolare aggiunto dall'esterno.

AGNOSTICISMO: termine coniato per indicare l'astensione dal pronunciarsi su problemi scientifici irresolubili. Oggi indica la sospensione di giudizio su ogni discorso metafisico.

ANTICLERICALISMO: nasce indicando la reazione all'invadenza religiosa nel campo politico: nel novecento viene usato soprattutto per indicare un tono eccessivamente polemico nella contrapposizione con le religioni.

ANTINOMIA: Nella logica contemporanea, enunciato che comporta necessariamente una contraddizione.

ANTROPICO: Principio antropico. Principio che mette in risalto la centralita' dell'uomo in quanto osservatore nell'universo. Negli anni si sono divenute numerose forme od interpretazioni del principo antropico.

ANTROPOMORFISMO: In filosofia tendenza a spiegare le manifestazioni del mondo esterno partendo da concetti riguardanti la natura e il comportamento dell'uomo.

A POSTERIORI: Ragionamento che procede da fatti osservati per arrivare a conclusioni generali.

A PRIORI: Ragionamento che procedendo da postulati generali giunge a conclusioni particolari.

ARCHE': cio' che viene prima, origine, fondamento e causa, cio' che precede nel tempo e viene prima per importanza.

ASSIOMA: Nella logica e nella matematica proposizione primitiva di per se' non dimostrabile, assunto a priori. In un sistema assiomatico deduttivo partendo dagli assiomi si deducono e falsificano le proposizioni (teoremi) [non sempre Gödel docet].

ASTRAZIONE: Metodo mediante il quale l'intelletto ricava concetti universali dalla conoscenza di oggetti particolari.

ATEISMO: Inizialmente indicava la concezione nella non-esistenza di dio. Per estensione, si utilizza oggi per negare qualsiasi carattere religioso della vita, anche per non allargarne l'utilizzo a quelle religioni (come alcune correnti del buddhismo) che prescindono dall'esistenza di dio.

ATOMISMO: Dottrina filosofica/scientifica, che, nega la divisibilita' all'infinito della materia, postula l'esistenza di elementi minimi irriducibili, indivisibili alla base di ogni realta' corporea.

ATTRIBUTO: proprieta' essenziale di un ente. In logica, cio' che, in un giudizio, si afferma o si nega di un soggetto; predicato.

AUTARCHIA: Per i filosofi greci elemnto indispensabile al raggiungimento della felicita'. Consiste nella condizione di autosufficienza non solo materiale ma pure spirituale.

CAUSA: Nel pensiero filosofico classico, il principio da cui un essere trae la sua origine (causa efficiente) o il fine per cui viene prodotto (causa finale). Causa prima, ciò che non è causa.

CAUSALITA': Rapposrto tra causa ed effetto. Principio di casualita' postulato secondo il quale ad ogni effetto corrisponde sempre una causa.

CONCETTO: Unita' minima del pensiero. Quello che la mente concepisce di una cosa. Colto per astrazione dall'intelletto.

COSCIENZA: Consapevolezza di se' e del mondo esterno. Nella storia del pensiero filosofico ha assunto di volta in volta connotati molteplici. Ad esempio in Marx non e' la coscienza a determinare il proprio essere, ma al contrario e' l'abiente che determina la coscienza dell'individuo. Per gli stoici ed i neoplatonici la coscienza e' determinata dall'intimo colloquio dell'anima con se stessa. Kant distinse tra la coscienza «empirica», propria di ciascu uomo e l'appercezione pura (l'«Io penso»), ossia una pura funzione conoscenza universale identica in tutti gli uomini. Hegel distingue tra coscienza e autocoscienza. La coscienza e' l'atteggiamento dello spirito umano rivolto al mondo della natura al fine di conoscerlo, l'autocoscienza (o coscienza di se) e' la consapevolezza raggiunta dall'uomo della propria superiorita' e autonomia rispetto al mondo sensibile.

COSMOLOGIA: Indagine sulle finalita' e le origini dell'universo.

DEDUZIONE: Processo logico per cui a partire da un assunto iniziale attraverso una serie di passaggi logico deduttivi (inferenze) si deriva una determinata conclusione. Rappresenta il processo inverso all'induzine. Ad esempio "Tutti gli uomini sono mortali" (assunto iniziale o principio generale), "Socrate è un uomo" (inferenza) se ne deduce che "Socrate è mortale".

DEISMO: In origine la semplice credenza in dio, dal Settecento in poi la credenza in un dio come semplice ''causa del mondo'', prescindendo quindi da qualsiasi rivelazione.

DETERMINISMO: Dottrina folosofica che considera ogni evento necessariamente causato da un'altro che lo precede, senza necessariamente individuare una finalita'.

DIALETTICA: Processo logico con il quale si cerca di raggiungere la verita' (ex.: Hegel). Ma anche inteso come semplice arte del discutere, dell'ottenere ragione (ex.: Schopenhauer).

EDONISMO: Concezione morale che fa coincidere il bene con il piacere.

EMPIRISMO: Concezione filosofica secondo la quale la conoscenza deriva esclusivamente dall'esperienza. Non esiste dunque conoscenza innata, e la conoscenza non puo' essere prodotta dal solo intelletto umano, am deve sempre essere riconfermata dall'esperienza.

ENTE: Cio' che e', qualcosa di esistente.

ENTELECHIA: Secondo Aristotele stato di perfezione raggiunto da un ente che abbia attuato pienamente il suo essere in potenza.

EPICUREISMO: Concezione morale e filosofica che fa della ricerca dei piaceri scopo della vita. Piacere inteso soprattutto come assenza di solore, sia fisico che morale. Piacere inteso anche e soprattutto come piacere derivante dalla conoscenza.

EPISTEMOLOGIA: Branca della filosofia della scienza che si occupa dello studio dei fondamenti del processo conoscitivo. Studio critico della natura e dei fondamenti stessi del sapere.

ERMENEUTICA: In filosofia indica l'arte dell'interpretazione. In particolare riferita alla tecnica ed all'arte dell'interpretazione dei testi.

ERMETISMO: Dottrina filosofico-religiosa derivante dai testi attribuiti ad Ermete Trismegisto, testi caratterizzati da grande oscurita', in cui si concepisce la realta' come un tutto divino.

ESCATOLOGIA: Dottrina dei destini ultimi dell'uomo. Insieme dei miti elaborati all'interno delle varie forme di pensiero religioso e similare sul destino finale dell'uomo.

ESISTENZIALISMO: Indirizzo filosofico-culturale teso ad individuare l'esistenza come carattestica peculiare dell'uomo. Tendente cioe' a ridare centralita' e valore peculiare all'uomo ed all'esistenza.

ESSENZA: Fondamento, aspetto piu' significativo. Natura di un ente, tutto cio' che non e' accidentale e che gli appartiene naturalmente.

ESTETICA: Parte della filosofia che si occupa dello studio del bello e dell'arte. In Kant studio delle forme a priori dell'intuizione sensibile.

ETERONOMIA: Termino con cui Kant indica il potere della ragione umana a dare autonomamente a se stessa un proprio indirizzo morale.

ETICA: Filosofia della riflessione sul comportamento dell'uomo in relazione ai mezzi ed ai fini. E' stata itrodotta nel linguaggio filosofico da Aristotele.

EURISTICO: Procedimento non rigoroso, intuitivo, che permette il conseguimento di un risultato poi verificabile rigorosomanete.

FALSIFICABILITA': Un modo di usare la logica per giustificare asserzioni scientifiche, discusso formalmente per la prima volta da Karl Popper. Questo principio stabilisce che un’asserzione scientifica (un fatto, una teoria, una legge, un principio), per poter essere utile, deve essere falsificabile, deve quindi esistere un esperimento che la possa dimostrare falsa. Non essendo possibile secondo Popper dedurre una regola generale da una sequenza di fatti specifici (critica all'induzione), ma un’asserzione scientifica può provare falsa una regola generale. Il trovare un cigno nero sarebbe sufficiente a mostrare che la legge generale tutti i cigni sono bianchi”è falsa. Il problema del falsificazionismo è che è sempre possibile aggiungere un’ipotesi ad hoc ad una teoria per salvarla dalla falsificazione.

FATALISMO: Visione secondo la quale nessuna azione umana puo' influenzare il corso degli eventi. Il fato dunque determina, in questa visione, il corso di tutti gli eventi. Visione che in generale sfocia in una passiva accettazione degli eventi.

FENOMENO: Dato che deriva direttamente dall'esperienza umana. Tutto cio' che si manifesta ai sensi ed all'intelletto.

FENOMENOLOGIA: Insieme dei fenomeni caratterizzanti in qualsiasi processo, loro osservazione e descrizione.

FILOLOGIA: Disciplina che studia documenti linguistici. in particolare viene indicato l;insieme dei procedimenti che portano all'epurazione dei testi da aventuali errori dovuti essenzialmente ad errate trascrizioni.

FINALISMO: Dottrina filosofica secondo la quale la realta' tutta tende ad un fine ultimo.

GIUDIZIO: Atto dell'intelletto mediante il quale si afferma o nega un predicato. Facolta' proria di tutti gli essri di valutare la realta' sotto ogni aspetto, logico, morale o altro.

GNOSEOLOGIA: Teoria della conoscenza. Studio delle origini e dei limiti della conoscenza umana.

IDEALISMO: Sistema filosofico che intende le idee come principi del conoscere come modelli e causa delle cose.

INDIFFERENTE: una persona che non si preoccupa del fenomeno religioso. A differenza dell'agnostico, la sua posizione è dovuta non ad una riflessione filosofica, ma al totale disinteresse verso l'argomento.

INDUZIONE: E' il processo logico che partendo da dati empirici permette di formulare delle teorie. Popper distinse due tipi di induzione: per enumerazione e per esclusione. Nel primo caso la formulazione di una teoria si fonda sull'osservazione ripetuta di un fenomeno sempre identico a sé stesso (tutti gli oggetti cadono sempre dall'alto verso il basso, quindi sono soggetti a un fenomeno chiamato gravità). Nel secondo caso, in un insieme di teorie date e finite in un certo periodo di tempo, si tiene per buona la teoria che sopravvive alla confutazione.

LAICISMO: corrente di pensiero che sostiene l'autonomia dello stato rispetto alle autorità religiose.

LAICITA': la condizione di laico, riferita ad una persona. Per estensione si usa per indicare la condizione di indipendenza di uno stato dai poteri religiosi.

LAICO: termine coniato inizialmente per indicare i fedeli non facenti parte del clero, in seguito ha iniziato ad indicare il sostenitore del laicismo. In Italia, dopo la seconda guerra mondiale e fino a pochi anni fa, indicava anche i partiti non cattolici alleati della DC (PLI, PRI, PSDI).

MATERIALISMO: concezione della realtà limitata alla sola materia, negando quindi ogni realtà spirituale.

METAFISICA: quella parte della filosofia che vuole pervenire alla spiegazione dei principi essenziali della realta'.

NON CREDENTE: colui che non professa alcuna religione. Nelle statistiche compare spesso ad indicare cumulativamente agnostici, indifferenti e generici teisti.

PANTEISMO: dall'unione di ''pan'' (in greco ''tutto'') e ''theos'' (in greco ''dio''), la credenza che identifica dio con il mondo o l'universo stesso.

PREDICATO: In logica, cio' che si afferma o si nega a proposito di un soggetto.

RAZIONALISMO: la concezione filosofica per cui la ragione, e non l'esperienza, è la condizione necessaria di ogni forma di conoscenza.

RELIGIONE: l'insieme dei comportamenti di un essere umano frutto del suo sentimento di dipendenza verso una realtè divina o genericamente sacra. Allargatosi a designare l'organizzazione all'interno della quale questi comportamenti si incanalano.

SCETTICISMO: concezione filosofica secondo cui l'uomo, negando la possibilità di conoscere la verità, e diffidente verso ogni tesi che pretenda di essere valida, si astiene dal giudizio.

SCOLASTICA: Scuola filosofica sviluppatasi in eta' medioevale. Suo principio guida e' la volonta' di creare un legame tra rivelazione divina (fede) e rigore scientifico.

SECOLARISMO: equivalente di laicismo, che in inglese viene per l'appunto tradotto ''secularism''.

SETTA: storicamente indicava un'organizzazione politica, filosofica o religiosa di minoranza, che si contrapponeva a quella dominante. Oggi il termine viene utilizzato, generalmente in senso dispregiativo, per indicare quelle religioni di (supposte) ridotte dimensioni, che si caratterizzano per rigore e compattezza interna, tanto da apparire all'esterno oscure negli scopi o comunque refrattarie ai rapporti con la società circostante.

SOSTANZA: Nella metafisica classica tipo di ente dotato di una certa autosufficienza, contrariamente agli accidenti, che possono esistere solo inerendo (appoggiandosi) ad essa. In Spinoza, realta' basilare ed eterna, struttura e legge del mondo. In Spinoza la sotanza e' assoluta (tant'e' che esiste una sola sostanza).

TEISMO: originariamente sinonimo di deismo. Successivamente, in senso più ristretto, la credenza in un dio personale.

UMANESIMO: concezione filosofica, espressa in diverse forme, che pone al centro dell'interesse l'uomo anzichè dio.


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