Loriano Storchi's HomePage


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Promemoria




(4/21) (IT) In questi giorni complicati e’ forse ancora più difficile decidere chi ascoltare (ascoltare non credere) . Da una parta abbiamo la scienza, quella stessa scienza fatta da quei stessi uomini e donne, e da quelle stesse leggi e modus operandi, che vi permettono di leggere queste parole, di rispondere, di usare un telefono, di accendere una luce e molto molto altro. Quei stessi uomini e donne che dedicano la loro esistenza a cercare di capire ed interpretare, ed in parte governare, l’ambiente nel quale viviamo. Si capisco, alle volte la scienza usa un linguaggio non sempre facilmente intellegibile, ma grazie a questo linguaggio ed a questo metodo , appunto, ad esempio oggi leggete queste righe.
Di fatto quando discutiamo di vaccini e di scienza, non e’ una questione di vedute e di opinioni, come ad esempio la politica. E’ lecito avere opinioni politiche diverse, ma su certe questioni e’ una contrapposizione fra chi ha torto e chi ha ragione. E la ragione sta inevitabilmente dalla parte di quella visione che ha portato allo sviluppo di “leggi” e “metodi” che fanno si che i vostri cellulari, le vostre macchine, nonché i medicinali che usate, funzionino se pur con effetti collaterali complessivamente noti. E non di chi invece parla senza metodo di opinioni non giustificate e non giustificabili.

Sempre grazie agli scienziati avete uno strumento (che sarebbe the internet) che, citando il grande Eco, ha dato in verità voce a tanti cretini, ma vi ha fornito la possibilità di verificare quanto i titolie dichiarano siano veri o fasulli .

(ENG) In these tricky days, it is perhaps even more difficult to decide who to listen to (listen not believe). On the one hand we have science, that same science made by those same men and women, and by those same laws and modus operandi, which allow you to read these words, to answer, to use a mobile phone, to turn on a light and much more. Those same men and women who dedicate their lives to trying to understand and interpret, and in part govern, the environment in which we live. Of course, sometimes science uses a language that is not always easily intelligible, but thanks to this language and this method, in fact, for example, you are reading these lines today.
Indeed, when we discuss about vaccines and science, it is not a question of opinions, such as politics. It is legitimate to have different political opinions, but on certain issues there is an evident conflict between who is wrong and who is right. Thus, the truth is inevitably on the side of that vision that led all of us to the development of "laws" and "methods" that let your mobile phones, your machines, as well as the medicines you use, to work even with generally well known side effects. And not of those who speak without method of unjustified and unjustifiable opinions.

Again thanks to the scientists you have a tool (i.e. the internet) that, quoting the great Eco, it actually gave a voice to many idiots, but gave you the possibility to verify whether the titles they declare are true or false.



(3/21) Ho appena ascoltato il tuo bel messaggio. Che dire avere un figlio o una figlia e’ l’inizio di un’avventura straordinaria, detto da un agnostico razionalista. Davvero e’ l'avventura piu’ bella che uno possa immaginare. Nel tuo caso, poi, indubbiamente la situazione rende il tutto ancora più intenso penso, non che serva ma. Davvero spero con tutto il cuore di conoscervi assieme il prima possibile. Per ora che dirti, goditi ogni sensazione fino in fondo, vivi profondamente, e succhia tutto il midollo della vita (tanto per citare il caro Thoreau).



(10/20) Verba volant, scripta manent: Ho deciso scientemente di lasciarmi scorrere addosso questi ambienti eleganti, e questi discorsi interessanti. Ho deciso di ascoltare in silenzio i monologhi altrui, ma proprio per questo non voglio essere chiamato in causa. Ho deciso di ascoltare in silenzio, e senza controbattere, la riduzione del disagio mentale che porta ad un suicidio ad una semplice offesa. Ho deciso di accettare questo ridicolo superomismo , senza battere ciglio ma lasciatemi in pace. Il mio pensiero su certi fatti storici non puo’ essere ridotto cosi’ . La mia ragione e’ la seguente, ritengo che dietro quelle persone e quelle idee, che non giustifico o approvo, c’era pero’ una logica , un piano perseguito con precisione. Quel gruppo di persone non puo’ essere pensato come un gruppo di pazzi scatenati, no davvero. Lasciatemi in silezio, continuate a pensare che vera cultura sono le serie, lasciatemi solo.



(17/10/20) Paure. In estrema sintesi mi pare di intravedere due tipi di paure, o di impauriti. Quelli che hanno paura e sono quasi colti dal panico, e che magari girano con due mascherine una sopra l'altra, una chirurgica ed una FP2. Quelli che per paura , come detto per la paura generata da quello che non comprendono, dicono non esiste, e' come una normale influenza. No, l'influenza stagionale ha una mortalita' inferiore allo 0.1% circa, che io sappia. Il SARS-CoV-2 ha mostrato una mortalita' , ad oggi, di circa il 4%. Quindi. niente panico, ma non e' la classica influenza stagionale. In medio stat virtus, Aristotele docet.... Vero poi, Hendra lo ha insegnato, dobbiamo forse aspettare almeno un anno per meglio capire.



(15/09/20) Stiamo assistendo ad una deriva "arazionale" , ergo ascientifica, che e' quasi disarmante. D'altro canto in parte mi dico che, spesso, dietro c'e' principalmente paura, paura di quello che non capisci e non riesci quindi ad immaginare di poter controllare, e la paura fa scegliere l'opzione piu' semplice e consolante (fa credere). Quindi, in ultima analisi, spesso provo umana pieta' per costoro. Tuttavia, il fatto stesso di poter leggere questa mia personale considerazione, dovrebbe , penso, generare come minimo un pochina di riconoscenza nei confronti delle capacita' dell scienza di operare in modo corretto.... Invecchiando, mi sto inevitabilmente ammorbidendo.



(xx/12/19) Sogni: "prima della madre , la casa che casa e' ? ...... la casa madre"



(29/09/19) Adesso lo so lo riconosco, quello era anche un modo di voler alimentare il mio odio, la mia rabbia. Si c'era anche quello.



(07/08/19) I libri letti. Se leggo un libro lo devo poi "possedere", ho capito infatti che la vista dei libri letti per me rappresenta una misura del mio valore come individuo.



(29/01/19) Parlare dei problemi se non serve a risolverli serve solo ad ingigantirli, meglio allora imparare a conviverci.



(11/18) SOno un privilegiato, si . Questoo privilegio me lo sono pero' guadagnato da figlio di due orgogliosi "Zappaterra", terza elementare e quinta elementare. Ho avuto anche fortuna, ne sono certo. Sfortuna ma anche fortuna. Ma , almeno in parte, questi privilegi me li sono sudati. Nussuna amicizia utile, nessuna.



(23/11/18) Oramai conosco cosi' poco che ogni volta che capisco di sapere qualche cosa sono decisamente soprpreso.



(16/09/18)
Pale Blue Dot

Tanti anni or sono la Voyager 1 ha fotografato la terra, si lei quel pixel blu sul centro nella destra della foto. L'intento della foto era , immagino, darci una precisa proporzione dei nostri pensieri quitidiani.




(29/05/16) Non ho la necessita' di sentirmi aderente ad una qulche visione specifica del mondo e della vita, diciamo che ne ho sviluppato una parzialmente mia....




(05/02/16) La poesia ci salvera', forse.




(28/02/14) surly-faced mode on ... maybe ...




(13/11/13) raspberry PI headlessly installed plus Arduino and TinkerKit ... nice alarma system and temperature monitor. See "read Arduino serial output using python " useless help page...




(13/09/13) after one our of debug just discovered that the "missed time" was in a couple of calls, just because of two missed "&" , this explain also the profiling results. 50 minutes vs 1 minutes .... C++




(10/06/13) Un passaggio non facile - Dalle onde gravitazionali al packing di sfere e poliedri al solfato, solfito ... Done.




(05/02/08) Modello o realta' - I "modelli fisici" attualmente adottati sono appunto "solo modelli descrittivi" della realta' ? E dunque la "realta' fisica" e' "qualcosa di diverso". La "realta'" puo' solo essere descritta, modellata. Oppure modello e realta' "coincidono" ? I am puzzled. "Un modello e' un'astrazione selettiva della realta' " (Albert Einstein). Dunque le teorie sono modelli ragionevoli della realta'. Dunque cosa e' la realta' ? tutto cio' che accade come recita Wittgenstein...




(20/08/10) - Inizio i run con prima applicazione muligpu (concorrenza gestita con thread e barriere) su Tesla C2050, versione non ottimizzata, posso di fatto sovrapporre lettura del segnale e ctempo di calcolo su GPU:
Tesla C2050 1 GPU: 

Iteration Tot               wtime:    26.7204 ctime:    26.7100

Tesla C2050 2 GPU:

Iteration Tot               wtime:    14.7906 ctime:    26.1200

Tesla C2050 4 GPU:

Iteration Tot               wtime:    10.3777 ctime:    27.1000





(15/03/10)
> $ ./sample
> ./sample: error while loading shared libraries: libcublas.so.2: cannot open shared object file: No such file or directory
>
>
> quindi ho pensato :
>
>  . /usr/local/cuda/lib/libcublas.so.2

Cioe' vorresti fare il sourcing di uno shared object ???? e che senso ha ?
e' una cosa che sino ad ora non avevo davvero mai visto :-) notevole :-)

> ma mi dice :
>
> -bash:  ELF : command not found

chissa' perche' :-) :-) :-)

> Suggerimenti ????
> Ciaooooooooooooo

suggerimenti molti

https://www.storchi.org/lecturenotes/lgi/7/seventh.pdf

ciao e grazie per avermi fatto ridere :-)
a presto




(25/03/10) - Se stimiamo la potenza di calcolo del cervello umano tra i 20 ed i 100 petaflops, il grafico della Top500 riportato ci dice che un singolo supercomputer arrivera' a tale potenza tra il 2013 ed il 2015. Difficile dire se sara' sufficiente per un'intelligenza artificiale degna di questo nome, ma di certo e' incoraggiante. Certamente Roger Penrose avrebbe qualche cosa da dire a tal proposito, ma intanto nascono progetti che, in un modo o nell'altro, stanno puntando verso la simulazione. se non altro meccanicistica, dei processi neorochimici/neurofisici del cervello dei mammiferi Blue Brain Project.
Top500





(15/03/10) - ACS pub. "Even though the topological method MoKa was noticeably faster than ACD, the accuracy of those two methods and Marvin was statistically indistinguishable, with a root-mean-squared error of about 1 pKa unit compared to experiment"




(12/02/10) - just finished a full diagonalizzation of a matrix 80863*80863 of double (i.e. 48.72 GB). Using 64 CPU on a IBM-SP6.




(30/01/10) - La televisione distrae dalla massacrante necessita' di fare progetti a partire dal nulla delle nostre frivole esistenze e, ingannando gli occhi, solleva la mente dalla grande opera del senso. E infine Dio mitiga i nostri timori di mammiferi e l'insopportabile propsettiva che i nostri piaceri un giorno abbiano fine. (L'eleganza del riccio - Muriel Barbery)




(07/12/09) - La mia vecchia bisnonna Rosa diceva sempre "la vigilia l'ha inventata un pescatore". Quanta saggezza nelle parole di una novantenne che, pur "religiosa", aveva passato due guerre e non solo.




(15/11/09) - 1:00 la cosa piu' bella.




(03/07/09) Open Mac (inside my Mac Mini)
Inside my Mac Mini Inside my Mac Mini Inside my Mac Mini

Airport Antenna

Inside my Mac Mini Inside my Mac Mini





(15/10/09) Fase ristrutturazione, o sindrome del nido. In tutto il processo perdero' di certo qualche Gflops, ma forse guadagnero' un miniserver piu' UPS, e non solo.




(29/02/08) "Come ragioniamo" Pagina 81, prima riga: "esclusivi e P(e2) = (e5) = 1/6" credo dovrebbe essere: "esclusivi e P(e2) = P(e5) = 1/6"




(29/01/08) Quantum Brain - Ogni individuo e' unico e come tale non "duplicabile" ? E' dunque possibile solo generare un'approsimazione parziale dell'individuo e della sua "coscienza" ? In altre parole alla base del funzionamento del "cerebro" esistono, ad esempio, meccanismi di tipo quantistico che impediscono una "copia" completa della coscienza individuale ?
Se si, se cosi'fosse, la coscienza individuale sarebbe unica, e dunque il singolo unico ed inimitabile, altrimenti no.
Altrimenti no. Altrimenti potremmo duplicare tale individuo N volte. Come N copie di un sistema, N copie che comunque conoscerebbero "evoluzioni", e dunque "modificazioni", distinte dal momento dell'avvenuta duplicazione. Potremmo pero' pianificare "momenti" di riallineamento tra le N copie.




(29/01/08) Rappresentanza - Spesso si discute di rappresentanza, di quanto, ad esempio, questa classe politica, e/o politico-economica, rappresenti questo paese. Se intendiamo il termine "rappresentanza" in un contesto meramente tecnico-legislativo (*), e quindi elettorele, questo e' campo che poco mi compete a proposito del quale poco posso dire, opinioni personali escluse. Se vogliamo invece fare lo sforzo d'intendimento e parlare di rappresentanza sociale, quindi di quanto questa classe politica rappresenti l'italia nel suo essere sociale, nel suo vivere. Qui mi sento di andare un po' oltre la mera opinione. Mi sento di poter dire che questa classe polica rappresenta e come questo paese
Lo rappresenta, in quanto questa calsse politica qui e' nata, qui si e' formata e quindi di questo paese e' si la punta piu' estrema, ma e' lo specchio. Lo specchio del nostro modo di vivere, pensare ed agire. Certe dinamiche, losche e cupe, di essa tipiche, sono riflesse in piccole dai nostri enti locali, universita', scuole, ospedali e quindi "famiglie".
Sarebbe, credo, un falso storico dire che Hitler non sia stato il prodotto del malessere sociale e politico della Germania, e quindi dell'europa tutta, dell'inizio secolo [Hitler il figlio della Germania (Spinosa A.)]. Cosi' come falso e' dire che la nostra storia, la storia sociopolitico italiana, e' il prodotto solo di una casta di potenti, piuttosto che del nostro modo di essere italiani.
Ribadisco non sono alienei venuti dallo spazio, qui sono nati, qui sono cresciuti, di questo paese e delle sue dinamiche sociali sono prodotto e punta estrema.
La domanda e' questo paese puo' essere salvato ? E' quindi vero il contrario, sono cioe' una "casta", un prodotto anomalo, una degenerazione, una defomazione "normale" ?

(*) cioe' a dire in un contesto di diritto civile.




(16/01/08) Questo paese che, giustamente, tanto teme di non poter ascoltare le parole ed i commenti del santo padre, perche' non ha lo stesso orrore di non ascoltare le parole di quei pochi scienziati che qui sono rimasti ? In fondo quello che dice, e ridice, il santo padre puo' essere ascoltato e riascoltato giorno dopo giorno. Quanto questo sia vero e' mostrato, se fosse necssario, dai risultati referendari della legge/i sulla procreazione assistita.
Per altro, analizzando da vicino le infauste vicende di questi giorni, pare piu' sia stato un rifiuto al confronto del santo padre, e non un "diniego" dei cosi' detti cattivi maestri. Cattivi maestri che tra le loro fila possono annoverare una medaglia "Dirac". Ma come detto a questo paese di logica, ragione e scienza e' sempre importato poco. Cosi' poco come riflesso dalla classe politica che lo "guida".
Riflessione mattutina.




(05/02/08) Modello o realta' - I "modelli fisici" attualmente adottati sono appunto "solo modelli descrittivi" della realta' ? E dunque la "realta' fisica" e' "qualcosa di diverso". La "realta'" puo' solo essere descritta, modellata. Oppure modello e realta' "coincidono" ? I am puzzled. "Un modello e' un'astrazione selettiva della realta' " (Albert Einstein). Dunque le teorie sono modelli ragionevoli della realta'. Dunque cosa e' la realta' ? tutto cio' che accade come recita Wittgenstein...




(15/01/08) Il confine tra quello che e' comunemente considerato naturale, e tutto quello che al contrario e' considerato artificiale va di certo rivisto e ristabilito. Se una specie, biologicamente sufficientemente evoluta come la nostra, decide, sapendo di poterlo fare, di "modificare" il corso della propria "naturale" evoluzione, deve poterlo fare ? Questo e' da considerarsi "naturale" od "artificiale" ? A mio avviso non c'e' nulla di piu' "naturale". Nulla di piu' naturale di una specie che voglia migliorare le proprie caratteristiche per sopravvivere, per "vincere".




(20/01/01) Turing's Halting problem - Proof - reductio ad absurdum - Assumiamo che esista 1 algoritmo Halt(a, i) che possa decidere se l'algoritmo codificato dalla stringa a si ferma quando gli viene dato un input i.
Assumiamo che Halt restitusca "yes" se l'algoritmo descritto dalla stringa a si ferma dato i come input, altrimeti Halt restituisce "no".
Dato Halt possiamo costruire un altro algoritmo Trouble (s) definito come segue:
   function Trouble ( s : string ) : string 
   begin

      if (Halt(s,s) == "no") then 
        return('yes')
      else if (Halt(s,s) != "no") then
        while (1) /* infinite loop */
      endif

   end
   
L'algoritmo Trouble (s) prende in input una stringa s e chiama Halt dandogli in input s, sia come descrizione dell'algoritmo che come come input dello stesso. Se Halt restituisce "no" allora Trouble ritorna "yes", altrimeti Trouble entra in un loop infinito. Visto che ogni algoritmo puo' essere rappresentato da una stringa esistera' una stringa T che rappresenta Trouble stesso. Ci chiediamo dunque quale e' l'output fi Halt(T, T) ?. Per definizione sappiamo che Halt(T, T) puo' ritornare sia "yes" che "no". Consideriamo tutte e due le ipotesi: dunque abbiamo provato che l'assunzione iniziale di esistenza di un'algoritmo di decisione tipo Halt e' errata.




(14/02/01) Credo sia necessarrio un cambio complessivo di prospettiva. Determinare il costo delle "cose" non tanto in termini meramente monetari ed economici, ma in termini di costo sociale ed ambiante.




(18/01/01) Il paradosso di Russell - E' possibile definire un insieme di insiemi, in particolare indichiamo con R l'insieme di tutti gli insiemi che non contengono se stessi, R contiene se stesso ? La domanda non ammette risposta, di fatto: Il paradosso di Russell porto' con se la necessita' di dare alla teoria assiomatica degli insiemi una base piu' solida. Di fatto, come "previsto" da Gödel, ogni, o quasi, sistema assiomatico deduttivo porta a proposizioni indecidibili. In situazioni del genere tutto quello che si puo' fare e' "aggiungere assiomi", parafrasando e' come se decidessimo d'ufficio di assegnare un valore di Verita' alla proposizione indecidibile e di aggiungerla al gruppo degli assiomi.


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